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Data articolo: 01-01-2019

LE CORBUSIER - I mille volti di un architetto rivoluzionario


LE CORBUSIER - I mille volti di un architetto rivoluzionario

L’inserto culturale della Relazione d’Esercizio è dedicato al grande Le Corbusier, architetto fra i più fecondi e influenti del XX secolo.

Nato nella cittadina di La Chaux-de-Fonds il 6 ottobre 1887, Charles-Édouard Jeanneret nel 1900 viene iscritto dal padre alla locale scuola d’arte, dove incontra Charles L’Eplattenier, che diventa suo maestro e comprende fin da subito i suoi talenti, in particolare per l’architettura. Terminati brillantemente gli studi superiori, parte per un viaggio che lo porta a visitare l’Italia, l’Austria, la Germania meridionale, la Francia orientale e, infine, Parigi, città nella quale si stabilisce definitivamente nel 1917.

Qui conosce il pittore Amédée Ozenfant con il quale fonda la rivista “L’Ésprit Nouveau” ed inizia a firmare gli articoli con lo pseudonimo di Le Corbusier.
Instancabile sperimentatore e fine ricercatore, si mette alla prova in molte discipline poiché tiene moltissimo a essere riconosciuto come artista in senso lato.

Alla fine degli anni venti, infatti, insieme al cugino Pierre Jeanneret e alla designer Charlotte Perriand, inizia a progettare anche elementi d’arredo, come la famosa “chaise longue basculante”, che andranno a incrementare la sua fama internazionale.

Negli anni Trenta innumerevoli diventano i suoi spostamenti tra Europa e Americhe, spesso legati a incarichi di rilievo; anche se la maggior parte dei piani urbanistici rimane sulla carta – per esempio il “Plan Voisin” per Parigi (1925), il “Plan Obus” per Algeri (1930-34) o la “Ville Radieuse” (1935) –, tali disegni diventano vere e proprie icone della cultura architettonica contemporanea.

Dopo un’interruzione causata dalla seconda guerra mondiale, gli incarichi non tardano a tornare. Tra gli anni 50 e 60 realizza le “Unité d’habitation” a Marsiglia, la cappella di Notre-Dame-du-Haut a Ronchamp, il convento domenicano di Sainte-Marie de la Tourette a Éveux, in Francia, e, soprattutto, il centro politico e amministrativo di Chandigarh, in India.

Innumerevoli studi, ricerche e premi gli sono stati intitolati per iniziativa della Fondation Le Corbusier (Parigi), concepita dallo stesso architetto nel 1957 per perpetuarne fama e memoria.

Muore il 27 agosto 1965 nelle acque di Roquebrune-Cap-Martin, in Costa Azzurra.

Nel 2016 l’UNESCO ha iscritto negli elenchi del Patrimonio Mondiale dell’Umanità 17 tra edifici e luoghi da lui progettati.



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